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Umbra Terrae
WITH
DATE
opening summer 2016
PLACE
Giardino Privato, Suvaki, Isola di Pantelleria
WITH
DATE
opening summer 2016
PLACE
Giardino Privato, Suvaki, Isola di Pantelleria

ABOUT THE WORK

The darkness reveals. The projected shadow on the Moon helps us becoming aware of our planet, by interposing its mass between the Sun and the Moon. A disk of black stone clutched by long iron vises is posed in the apsis of Loggia dell’Incoronazione in Palermo, a symbolic space where some archeological remains are the witnesses of a cosmic event.

ABSTRACT DELL'OPERA

L'oscurità svela. L'ombra proiettata sulla Luna ci aiuta a prendere coscienza del nostro pianeta la cui massa si interpone tra il Sole e La Luna. Un disco di pietra nera stretto da lunghe morse di acciaio è adagiato nell'abside della Loggia dell'Incoronazione di Palermo, uno spazio simbolico dove alcuni resti archeologici sono testimoni di un evento cosmico.

Coplas al divino In amoroso furore e non scevro di speranza volai così in alto, così in alto che raggiunsi la preda.   Perché giungere potessi a questo divino furore tanto volar mi convenne che mi perdetti alla vista; tuttavia, nel punto estremo, il mio volo restò manco; ma l’amor fu così alto che raggiunsi la preda.   Più salivo in alto più il mio sguardo s’offuscava, e la più aspra conquista fu un’opera di buio; ma nella furia amorosa ciecamente m’avventai così in alto, così in alto che raggiunsi la preda.   Quanto più sfioravo il sommo di questo esaltato furore, tanto più mi sentivo basso, arreso, domato. Dissi: non sarà mai di nessuno! e tanto in basso rovinai che mi trovai così in alto, così in alto che raggiunsi la preda.   In una strana maniera il mio volo superò mille voli, perché speranza di cielo tanto ottiene quanto spera; ho sperato solo nel furore e in speranza non fui manco se salii così in alto, così in alto che raggiunsi la preda.   Coplas a lo divino Tras de un amoroso lance, Y no de esperanza falto, Volé tan alto, tan alto, Que le di a la caza alcance. Para que yo alcance diese A aqueste lance divino, Tanto volar me convino, Que de vista me perdiese; Y con todo, en este trance En el vuelo quedé falto; Mas el amor fué tan alto, Que le di a la caza alcance. Cuando más alto subía, Deslumbróseme la vista, Y la más fuerte conquista En escuro se hacía; Mas por ser de amor el lance Di un ciego y oscuro salto, Y fuí tan alto, tan alto, Que le di a la caza alcance. Cuanto más alto llegaba De este lance tan subido, Tanto más bajo y rendido Y abatido me hallaba; Dije: No habrá quien alcance; Y abatíme tanto, tanto, Que fuí tan alto, tan alto, Que le di a la caza alcance. Por una extraña manera Mil vuelos pasé de un vuelo, Porque esperanza de cielo Tanto alcanza cuanto espera; Esperé solo este lance, Y en esperar no fuí falto, Pues fui tan alto, tan alto, Que le di a la caza alcance.